Storia alternativa, utopistica (ed all'acqua di rose) del Veneto
𝕷a Repubblica di Venezia non è mai caduta. Nel 1797 il passaggio dall'aristocrazia alla democrazia è avvenuto pacificamente, nonostante il patto di non aggressione siglato tra Lodovico Manin ed il Bonaparte, alla residenza della famiglia ducale a Maser. Tale stipula prevedeva il leasing gratuito dell'Arsenale e delle sue maestranze per tutta la durata delle campagne napoleoniche. Un contratto "leonino", benchè necessario per non essere fagocitati dall'armata più grande e pericolosa del mondo. A causa dello sforzo bellico lo Stato veneto rischia il default, e viene costretto a cedere i diritti di alcuni porti dello Stato da Mar all'Impero Asburgico e ad estendere alcune ingenti esenzioni sui dazi ai commercianti austriaci. Metà del XIX secolo. Sulle onde nazionalistiche del Risorgimento, le città lombarde dello Stato da Tera scelgono di entrare a far parte del neonato Regno d'Italia; simil sorte subisce la Dalmazia che aderisce alla Federazione Slava. Do...